Vece, Politano F., Politano A., De Luca, Sena, Biancolilli, Esposito, Guarino, De Santis E., Politano Antonio, Petrillo M., i fratelli Garofalo, Troisi, Colantuoni, De Nisco P., Nardone, Colantuoni A. detto Niligno, Iebba, De Santis N., Brogna. Questa la rosa del Pietradefusi che domenica pomeriggio ha battuto sul campo di Montemiletto lo sporting Venticano, vincendo il campionato E di terza categoria con un punto di vantaggio sul Montefusco e due sul Bonito. Una rincorsa impensabile quella della squadra di mister Cimildoro e del presidente De Roma, capace di recuperare in 6-7 partite ben 11 punti alla capolista Bonito portandosi prima in classifica alla terz'ultima giornata del campionato vincendolo tra lo stupore degli addetti ai lavori. Eppure guardando la rosa degli uomini di mister Cimildoro le doti di esperienza, qualità e determinazione non mancavano in giocatori con alle spalle alcune convocazioni in prima squadra nel campionato di promozione in età giovanissima(Guarino-Vece-De Santis), campionati di prima(de Luca) seconda e terza categoria(il 90% della squadra), senza contare che Petrillo M. e Garofalo S. erano stati tra le fila del settore giovanile dell'Avellino. Una vittoria strameritata quella del Pietradefusi, basata su di un ottima difesa(11 goal subiti), un buon attacco(2°del campionato)sbocciato in primavera col sole e capace di inanellare serie di vittorie consecutive(9 la più lunga) quando tutto sembrava perso e pochi credevano alla vetta. Molto difficili da digerire sono state infatti le 2 sconfitte consecutive con Venticano e Luogosano, la prima per una opaca prestazione degli uomini di Cimildoro, la seconda dettata dalla malasorte. Bravi dunque i calciatori del presidente De Roma a non demoralizzarsi nei momenti bui e a non perdere la testa quando la scalata diventava sempre più realizzabile e soprattutto veniva materializzandosi. Un plauso dunque a quanti hanno lavorato ed operato per il bene della squadra, ma gli onori e le glorie vanno più di tutti al presidente De Roma ed al mister Cimildoro, impegnatisi da anni per la creazione a Pietradefusi di un gruppo di amici prima che di calciatori vincenti. Sforzi fatti senza doppi fini o dietrologie come in paese invece alcuni, in verità i pochi e soliti malpensanti, dicono che sia. Ed ora, dopo i festeggiamenti di rito si pensa all'anno prossimo ad una categoria certamente più difficile della terza anche se il girone vinto dal Pietradefusi ha tenuto tifosi e squadra col fiato sospeso sino agli ultimi 90 minuti. Dato particolare è che poche volte era successo che a vincere un campionato fosse una squadra composta da tutti ragazzi del luogo come quest'anno a Pietradefusi, senza ricevere null'altro oltre la stima ed il rispetto. Una bella favola che molti vorrebbero più volte rivedere sui vecchi campi da calcio di questo vecchio ma stupendo sport.